La Storia
Il kenpo ha origini cinesi, più precisamente proviene del tempio Shaolin, considerato da molti la culla di molte delle arti marziale. La sua diffusione passò per Okinawa, e da lì al Giappone, mentre il suo sviluppo in occidente si ebbe nelle isole Hawaii durante la seconda guerra mondiale. Questi passaggi, e diverse influenze nella sua evoluzione, fanno sicuramente del kenpo karate un'arte marziale straordinariamente completa e differente dalle altre. Difatti convoglia la tradizione e la filosofia delle arti marziali che rappresentano la sua base, con la ricerca e l'innovazione per evolversi e conseguire un sistema di difesa personale più efficiente possibile, in grado di affrontare qualsiasi situazione. Queste caratteristiche fanno del kenpo karate un sistema altamente diretto ed efficiente.
Senza voler entrare nel dettaglio della nascita ed evoluzione di quest'arte, possiamo ricondurre la sua origine ancestrale al monaco indiano Bodhirama, che la trasmise ad un monaco del tempio Shaolin. Durante uno dei frequenti attacchi che tale tempio subiva, egli si difese con combinazioni di tecniche con piedi e mani, grazie alle quali riuscì a sconfiggere gli attaccanti. Gli altri Shaolin gli chiesero di istruirli in questo stile marziale per proteggersi, ed egli lo insegnò al resto dei monaci. In seguito si farà riferimento a questo arte di combattimento come Chuan Fa o "metodo del pugno". La sua conoscenza si diffuse anche nell'isola di Okinawa, e nei regni di Ryukyu, così come nel Giappone, dove fu denominato kenpo o "legge del pugno. Originariamente il karate fu conosciuto come kenpo che significa "Prima legge" o "legge del pugno" essendo la trascrizione del simbolo cinese chuan fa (in mandarino) o ken fat (in cantonese).
L'arte del kenpo fu introdotto nelle Hawaii grazie al maestro Mitose, all'inizio della seconda guerra mondiale. Mitose nacque a Kona, il 30 Dicembre del 1916. Trascorse diversi anni nel Giappone dove imparò l'arte che Tamo chiamò shorin-ji e che lì era conosciuto come shorin-ji ryu kenpo.

James Masayoshi Mitose (1916-1983) fu il ventesimo primo Grande Maestro del Clan dei Yoshida nel Giappone. Fu anche il primo a non portare più il nome dei Yoshida e ad introdurre il kenpo nelle Hawaii, insegnandolo per la prima volta a persone che non appartenevano alla sua famiglia e senza distinzione tra sessi, come è documentato dalla presenza di una donna kenpoista tra i suoi allievi: Lisa Chung Edwards. Quando Mitose cominciò ad insegnare il kenpo nelle Hawaii, decise di chiamarlo kenpo jiu jitsu, giacchè il kenpo era considerato un arte di guerra e come tale era vietato mentre la pratica del jiu jitsu era legale. Il kenpo jiu jitsu si concentrava sull'attacco ai punti vitali mediante colpi, proiezioni, spazzate e svariate prese. Per Mitose il kenpo doveva insegnare a gestire un avversario in modo tale da porlo in una situazione di vulnerabilità senza che lui se ne accorga. Per ottenere questo però c'era bisogno di imparare adeguatamente i movimenti base e alcuni concetti, come l'economia di energia. Tra le prime sette cinture nere di Mitose troviamo Chow. Dopo aver scritto il libro "What is Self-Defense?" Mitose andò negli Stati Uniti, e lì lasciò l'insegnamento del kenpo e diventò un prete cristiano. Da quel momento Chow divenne il responsabile dell'Official Self-Defense Club Honolulu, creato nel 1942.

Il kenpo moderno continuò il suo sviluppo grazie al maestro William Kwai-Sun Chow nato nelle Hawaii nel 1914 e di origine cinese. Fu uno degli allievi più importante del maestro Mitose. Chow approcciò il mondo delle arte marziali imparando il kung fu da suo padre, un monaco zen di Sanghai, come da tradizione familiare. Questa formazione sicuramente condizionò lo stile di Chow che, aggiungendo una serie di movimenti propri del kung fu, influenzò l'evoluzione del kenpo moderno, integrando i movimenti potenti e lineari di Mitose con i movimenti circolari e fluidi imparati da suo padre. Chow si accorse che il kenpo che aveva imparato dal suo maestro mancava di una certa efficacia in un ambiente diverso, quale era quello americano. Ciò lo indusse a creare un sistema proprio chiamato kenpo karate. Cercava un sistema efficace, veloce, flessibile, logico, efficiente, evolutivo e realistico. Per ottenere questo risultato però bisognava allenarsi in modo molto duro, così come era necessaria una conoscenza della realtà in cui era immerso. Lavorando su questi elementi creò gruppi di tecniche nelle quali l'unico modo di comprovarne l'efficacia era testarle dal vivo. Praticò tutta la vita cercando di interpretare la realtà in cui si trovava. Tra gli allievi di Chow, si contano una serie di grandi kenpoisti tra i quali il fondatore del kenpo karate o american kenpo che noi pratichiamo: il maestro Parker.

Edmund Kehaloa Parker nacque a Honolulu, Hawaii, il 19 Marzo del 1931. A 16 anni conobbe Frank Chow, che gli raccontò di un combattimento al quale aveva partecipato per strada. Parker, che aveva già praticato judo e boxe, imparando da suo padre che era stato un pugile, chiese a F. Chow di fargli vedere come combatteva. Dopo averlo visto decise che voleva imparare questa arte orientale. La sua capacità naturale lo fece progredire finchè il suo maestro non gli ammise che orami non c'era più nulla che egli potesse insegnargli e lo raccomandò a suo fratello William Chow, l'istruttore di più alto rango in Honolulu. William Chow accettava studenti solamente per raccomandazione diretta degli altri suoi allievi. Di lui Parker disse che dopo averlo visto insegnare, capì che il kenpo sarebbe stato in lui per il resto della sua vita. Così decise di dedicare la sua vita allo studio e all'insegnamento di questa disciplina. Quando Parker iniziò con Chow, i fratelli Emperado erano già allievi del suo maestro da tempo, diventando, in seguito, Adrian Emperado, il fondatore del kajukenbo; e Ralph Castro, dopo essersi allenato con Chow e aver ottenuto la cintura nera da Parker, il creatore di un suo sistema: lo shaolin kenpo. Parker e Chow discussero in molte occasione della necessità di adeguare il kenpo alle condizione di vita americana di quei tempi, così come aveva fatto Mitose prima di loro. Alla fine del servizio militare, nell'Agosto del 1954, Ed Parker si consultò con Chow per cominciare ad insegnare kenpo negli Stati Uniti. Iniziò nell'università di Brigham Youth, ma, dopo aver fatto alcune esibizioni, la sua popolarità ed il kenpo karate crebbero enormemente finchè, nel 1956, decise di stabilirsi in Pasadena, California, con l'intento di insegnare per il resto della sua vita.
Molte persone famose e importanti praticanti delle arti marziali ebbero l'opportunità di essere allievi di Ed Parker come James Ibrao, Dan Inosanto, Larry Tatum, Frank Trejo, Paul Mills, Elvis Presley e molti altri. Organizzò il primo campionato internazionale open di karate a Long Beach, California, dove parteciparono grandi artisti marziali come Bruce Lee, Chuck Norris, Mike Stone e Dai Woon Moon.
Gli stili tradizionali di Mitose e Chow si sono evoluti nel tempo facendosi conoscere come kosho ryu kenpo e chines kara-ho kenpo karate, rispettivamente.
