Il gruppo
Il gruppo napoletano di kenpo è nato grazie alla volontà dei suoi partecipanti di perseguire con costanza nella pratica di un'arte all'inizio per noi del tutto sconosciuta ma illustrataci brillantemente dal nostro maestro. Alcuni vengono da altre scuole di arti marziali, altri sono alla ricerca di qualcosa di nuovo mentre altri ancora sono qui per divertirsi stando insieme; qualunque sia la ragione la voglia di fare accomuna ognuno di noi nella pratica della disciplina. Per iniziare a praticare il kenpo non si richiedono condizioni fisiche eccezionali ne altre esperienze nel campo delle arti marziali, mentre è importante salire sul tatami con l'animo e la mente preposte all'imparare, senza mai dimenticare l'etichetta e il rispetto verso gli compagni. Il rapportarsi agli altri in questo modo è un insegnamento utile sia sul tatami che nella vita di ogni giorno. Queste regole non sono dettate da una forzatura gerarchica, ma dal rispetto per quello che facciamo e per chi ci sta insegnando l'arte. Il progredire tutti insieme come parti separate della stessa cosa è il fine ultimo del nostro allenarsi insieme. Un allenamento di kenpo è composto di molte parti, riflettendo la natura eclettica della disciplina stessa. Nessun aspetto viene trascurato; la preparazione fisica varia da esercizi per abituare il nostro corpo a lavorare in condizioni di stanchezza tonificando il tono muscolare ad accorte e dure pratiche di stretching, fondamentali per muoverci con padronanza e per evitare contratture o crampi durante la pratica.
Gli esercizi di base sono fondamentali poichè racchiudono gli stessi movimenti e posizioni che si adoperano nel combattimento e nell'auto difesa, ed è proprio con la pratica intensiva e ragionata di questi che possiamo migliorarci. La ripetizione mnemonica e la consequenziale internalizzazione dei movimenti ci permette di reagire prontamente a qualunque situazione. Il combattimento è una applicazione naturale di quello che studiamo interpretato in senso agonistico. L'autodifesa è parte fondamentale del kenpo che raggiunge in questo campo il massimo di efficacia ricorrendo al minimo sforzo. l'estrema varietà di colpi, le alternative d'esecuzione e la velocità dell'azione fanno di ogni tecnica un misto di efficacia e adattamento riuscendo sempre a risultare potente ed efficace. L'enorme numero di tecniche e situazioni studiate, dalle prese al collo alla lotta a terra ma anche alla difesa da aggressori armati ci consentono una continua mescolanza di colpi e spostamenti. La disciplina comprende anche un gran numero di kata, allenamento indispensabile sia per la concentrazione che si raggiunge durante l'esecuzione, sia per la marzialità nell'esecuzione.
